Nuove entrate

Domenica 15 Novembre 2015 11:38



Guida galattica



Maps in Literature torna ad aggiornarsi. Arricchiscono il database nuove citazioni tratte da John Cheever, Douglas AdamsPhilip Pullman Roberto Vecchioni e Silvia Vecchini. I contributi sono di Claudia Pancino, Filippo Panzavolta  e Marco Petrella. Ecco un frammento tratto da "Guida galattica per autostoppisti (The Hitch-Hiker's Guide to the Galaxy) di Douglas Adams (Oscar Mondadori)

"Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro–verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione".


Far out in the uncharted backwaters of the unfashionable end of the Western Spiral arm of the Galaxy lies a small unregarded yellow sun.Orbiting this at a distance of roughly ninety-eight million miles is an utterly insignificant little blue-green planet whose ape-descended life forms are so amazingly primitive that they still think digital watches are a pretty neat idea.








Grazie al contributo del dott. Filippo Panzavolta sono disponibili nuovi spogli cartografici di opere di Alessandro D'Avenia, Eraldo Baldini e Luigi Pirandello. Vi proponiamo un assaggio dall'opera di Alessandro D’Avenia, Cose che nessuno sa, Milano, Mondadori, 2011:


Margherita leggeva le didascalie vicine alla vasca nella quale la coppia di delfini volteggiava.

«Il loro sistema visivo è basato sull’udito. Lanciano delle onde che si riflettono sulle cose e producono un’immagine in pianta di ciò che hanno davanti: come se vedessero la mappa dello spazio dall’alto.» Giulio guardava e ascoltava la voce di Margherita. 

«Sembri un bambino» gli disse lei.

Lui si voltò e aveva gli occhi grandi, le pupille illuminate dallo stupore.

«Vorrei essere…»

«Come?»

«Così leggero… a loro tutto riesce perfetto. Non sbagliano un movimento.»

«E tu?»

«Io sbaglio sempre. Non ho la mappa dall’alto per andare dove devo andare.»


Lo spoglio completo dell'opera è disponibile cliccando qui.

 

Nuove citazioni da Antonia S. Byatt, Graham Greene, David Grossman, Penelope Lively, etc.

Domenica 17 Febbraio 2013 18:26



Inseriti nuovi spogli cartografici completi di opere di Antonia S. Byatt, Graham Greene, David Grossman, Penelope Lively, Alexander McCall Smith, Alice Munro e Adriaan van Dis. Vi proponiamo di seguito una citazione da Antonia S. Byatt, Una donna che fischia, Einaudi 2005.

"Wilkie disse che non capiva perché gli esseri umani fossero spinti a ridurre il loro mondo a elementi minimi. Orizzontali e verticali, particelle e pixel, forse aveva a che vedere con il funzionamento del cervello, forse un Mondrian era una mappa del cervello, di qualunque cervello. Gander si guardava intorno inquieto, infine posò lo sguardo sull’astrologo di Rembrandt".

Lo spoglio completo dell'opera è disponibile cliccando qui. Gli spogli qui presentati sono stati realizzati da Claudia Pancino.


   

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